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lunedì 8 luglio 2019

CACCIA ALL'ULTIMO GUERRIERO - STORIE DI MARE...The End

#Sicily #fish #swordfish #tradition #StrettodiMessina #photography  


Una lotta arcaica, tra l’uomo e l’animale, in un paesaggio che muta con il passare delle ore.

Nello Stretto di Messina lo chiamano il pesce cavaliere per il coraggio e la fierezza dimostrati nella lotta prima di cadere abbattuto sotto il ferro del suo avversario.

E’ per questo che fin dai tempi remoti, si parla di caccia e non di pesca.


A “cardata da cruci è l’atto finale della battuta di caccia.

La tradizione vuole che uno dei pescatori, tranne il lanzaturi, cioè di colui che ha lanciato l’arpione, segni, con le unghie della mano, quattro croci vicino dell’orecchio destro del pesce appena issato sulla barca. 

Un segno augurale di prosperità oppure un riconoscimento “dell’onore delle armi” all’animale ucciso, per il suo nobile valore di combattente.

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